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IV campo dei nuovi progetti di Ecovillaggio

La RIVE, Rete Italiana Villaggi Ecologici, è lieta di invitarvi alla 4^ edizione del Campo dei Nuovi Progetti, dal 12 al 14 Settembre 2014 presso l’ecovillaggio Campanara (FI)

L’incontro è riservato ai progetti di ecovillaggio, e a coloro che sono intenzionati a intraprendere un percorso di avvicinamento alla vita di comunità.

Esploreremo i bisogni dei partecipanti fornendo una panoramica sulle “dimensioni” che caratterizzano l’esistenza umana, per le quali gli ecovillaggi hanno elabrato proposte e strategie differenti rispetto all cultura maggioritaria contemporanea: ci caleremo nell’area sociale, ecologica, economica, crescita personale e visione del mondo.

Ampio spazio per i laboratori di approfondimento e socializzazione, festa e musica, in un contesto selvatico e frugale.

Quando

Il campo dei nuovi progetti si terrà dal 12 al 14 Settembre.

La prenotazione è obbligatoria (i dettagli più in basso).

Dove

Cerchio all'incontro RIVE 2014L’ecovillaggio di Campanara si trova in Via Campanara 1, 55035 Palazzolo sul Senio (FI)
GPS: N 44.10034, E 11.49373

Non è raggiungibile in auto a meno di non avere un mezzo 4x4 veramente fuoristrada, e molta pratica.
Punto di parcheggio consigliato: N 44.10860, E 11.53186
Dal parcheggio vanno percorsi circa 3Km a piedi per arrivare a Campanara.

Campanara è un piccolo ecovillaggio in centro Italia, immerso nelle montagne dell’Appennino Tosco-romagnolo, vicino a Palazzuolo sul Senio, Marradi (FI).

In treno
  • da Bologna prendere il treno per Marradi (cambio a Faenza)
  • da Firenze: prendere il treno per Marradi
  • Da Marradi a Palazzuolo sul Senio ci sono autobus di collegamento alle ore: 9.00, alle 15.00 e alle 18.00
In automobile
Da Bologna
  • Seguire per Imola, Rimini.
  • a Castel Bologneseprendere per Riolo terme, poi per Capola Valsenio, fino a Palazzuolo sul Senio, dove bisogna seguire le indicazioni per Firenze.
  • Poco dopo arriverete in località Quadalto: girare al caseificio Faggiola e seguire i cartelli che vi faranno imboccare una strada sterrata.
  • Proseguite fino al cartello P di parcheggio, dove lascerete la macchina e seguirete le indicazione del sentiero che in 15 minuti vi farà giungere a Campanara.
Da Firenze
  • Prendere le indicazioni per Barberino di Mugello, proseguite per Borgo San Lorenzo e imboccare la via faentina per Ronta, fino a Quadalto, una frazione poco prima il paese di Palazzuolo sul Senio.
  • A Quadalto: girare al caseificio Faggiola e seguire i cartelli che vi faranno imboccare una strada sterrata.
  • Proseguite fino al cartello P di parcheggio, dove lascerete la macchina e seguirete le indicazione del sentiero che in 15 minuti vi farà giungere a Campanara.
Portatevi l'essenziale, perché c’è da camminare e siamo in montagna!
Per condividere il viaggio

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Programma

Giovedì 11
  • per chi vuole, primi arrivi nel pomeriggio
Venerdì 12
  • 11:00 — presentazione ecovillaggio Campanara e socializzazione
  • 13:00 — pranzo
  • 15:00-17:00 — cerchio rassegna dei bisogni
  • 17:30-19:00 — laboratori tematici (workshop)
  • 20:00 — cena
  • 21:30 — teatro
Workshop al raduno RIVE 2014Sabato 13
  • 8:00-8:45 — Colazione
  • 9:00-10:30 — Cerchio di presentazione degli ecovillaggi presenti
  • 11:00 — pausa
  • 11:30-12:45 — laboratori tematici
  • 13:00 — pranzo
  • 15:30-17:00 — laboratori tematici
  • 17:30-19:00 — Presentazione dei progetti
  • 20:00 — Cena e pizza
  • 21:00 — Cabaret astrologico con “ASTROnza” e danze popolari internazionali
Domenica 14
  • 8:00-8:45 — Colazione
  • 9:00 — Cerchio
  • 9:30-11:00 — laboratori tematici
  • 11:00-11:20 — pausa
  • 11:30-13:00 — Riscontro dei partecipanti: cosa mi ha colpito di questa esperienza? che cosa mi porto a casa?
  • 15:00 — Saluti e partenze

Lista indicativa dei laboratori tematici (workshop)

Area giuridico-amministrativa
  • Organizzazione amministrativa ed economica
  • Forme giuridiche per definire un ecovillaggio: associazione, cooperativa, azienda agricola o altro.
  • Come scegliere il tipo di proprietà
Area ambiente
  • Abitare col minimo impatto ambientale
  • Le diverse declinazioni dell’agricoltura per l’autosufficienza
Area sociale
  • Metodi di rafforzamento delle relazioni in comunità, risoluzione dei conflitti, organizzazione della comunità e rapporto con Istituzioni e territorio.
Crescita personale
  • La scoperta del sé attraverso l’incontro con l’altro, l’attività corporea e l’elaborazione della propria storia
Area visione del mondo
  • Come nasce un ecovillaggio
  • Rive e Gen (Global ecovillage network)
  • Filosofia ed ecovillaggi

Prenotazioni

L’evento è a numero chiuso, la prenotazione è obbligatoria.

Per prenotarsi è sufficente mandare una email a Silvia, entro il 7 Settembre, all'indirizzo silviablue56@yahoo.it — o telefonando al numero 335 7104642

Riferite il vostro nome, cognome, città e regione di provenienza, numero di telefono e indicare se fate parte di un progetto o no. Il pagamento verrà effettuato sul posto, al vostro arrivo.
Nella e-mail di prenotazione, indicare in modo esplicito anche in quali giorni sarete presenti.

p>Non sono previste riduzioni di prezzo per chi rimane un giorno in meno, e non sono previsti rimborsi per la mancata partecipazione.

Per problemi di allergie e intolleranze alimentari, comunicarlo in anticipo a Silvia: silviablue56@yahoo.it — 335 7104642

Il contributo di partecipazione è 55€ a persona.
Arrivi

Per chi vuole, è possibile arrivare giovedì 11 settembre nel pomeriggio.

Venerdì 11 mattina, presentazione dell’ecovillaggio. Le attività del campo iniziano ufficialmente alle ore 15 di venerdì 11 settembre e finiscono domenica 14 dopo pranzo.

Il contributo include

Il posto tenda, i servizi (acqua, doccia, bagno), tutti i pasti, la formazione.

Cosa portare

Tenda, sacco a pelo, stoviglie (piatto, bicchiere, posate, canovaccio, borraccia), torcia elettrica, quaderno e penna, cappello per il sole o cerata in caso di pioggia e un indumento caldo per la sera.

Per chi non ha la tenda e desidera altre soluzioni chiami Silvia: 335 7104642

Saremo felici se portate con voi i vostri figli (gratis sotto i 12 anni).

Benaccetti anche strumenti musicali e tanta allegria!

Perché

La Rete Italiana Villaggi Ecologici – RIVE organizza ogni anno, dal 2010 un campo di formazione per aspiranti ecovillaggisti. Il Campo per i nuovi progetti dona ai partecipanti una prima infarinatura sui temi principali del vivere in comunità. Il campo, anche se specifico per i nuovi progetti, è aperto anche a singoli che vogliono intraprendere questo percorso, inserendosi in progetti o realtà esistenti. Per questo la sua struttura e contenuti sono alla portata di tutti. Chi viene stimolato positivamente, ha poi la possibilità di approfondire gli argomenti partecipando al Percorso Formativo Rive, maggiormente articolato in sessioni tematiche divise in moduli, che sono svolti in ecovillaggi diversi durante tutto l'anno. Il campo per i nuovi progetti è nato dai bisogni manifesti di persone che si stanno avvicinando al mondo degli ecovillaggi, provenienti per la maggior parte dalle città. Spesso accade che una buona parte di loro partecipano spinti da un’idea di ecovillaggio molto astratta e personale.

Incontro RIVE 2014Queste persone richiedono informazioni via mail o telefonate, talvolta all’associazione, talvolta ai singoli ecovillaggi. Molti manifestano la necessità di conoscere le persone ”in carne ed ossa” e di fare domande per la propria specifica situazione o progetto. Il raduno estivo risultava troppo denso e dispersivo per svolgere questo compito, per cui è stato pensato di creare questo spazio ad-hoc, dove lavorare in un gruppo più piccolo (dalle 60 alle 80 persone) e far sperimentare loro il senso di comunità.

Ascoltando quanto emerge dalle assemblee plenarie e di singoli workshop tematici il campo ha l’obiettivo di:

  • mostrare una visione del mondo e stile di vita sostenibile concretamente attuabile, anche in breve tempo;
  • informare sulle diverse modalità di sviluppo di un ecovillaggio;
  • stimolare nel partecipante un senso critico positivo che lo aiuti a orientarsi su ciò che desidera;
  • sperimentare metodi e tecniche di comunicazione e relazioni di gruppo;
  • trasmettere l’importanza e la bellezza dell’interdipendenza tra esseri umani per una società post-individualista;
  • trasmettere un senso di comunità sia a livello locale che mondiale (tra cui il fare Rete); trasmettere l’importanza dell’interazione con le Amministrazioni Pubbliche per favorire la fondazione di nuovi ecovillaggi;
  • indicare metodi e idee relative all’organizzazione della vita di comunità e il processo decisionale partecipativo, come anche la crescita personale e risoluzione dei conflitti.

L'incontro è esperienziale, interattivo ed informale. E' un momento di confronto fra i diversi percorsi intrapresi dagli ecovillaggi esistenti e fra chi si incomincia ad intraprendere il percorso. Non troverete mai una "lezione" tradizionale, bensì uno scambio di competenze a cui tutti sono invitati a dare un contributo. Non sono tanto le persone, quanto le esperienze a insegnare.

I partecipanti vengono ripetutamente stimolati ad essere attivi, condividere le proprie idee e aspettative, essere co-creatori dell'evento, sono chiamati a proporre attivamente temi e attività (nei limiti del possibile). In base a quanto emerge, i conduttori inquadrano i propri interventi, cercando di rispondere o far emergere aspetti coerenti con i bisogni manifestati dai partecipanti.

Ci sono momenti di assemblea collettiva che chiamiamo Plenaria, dove vengono affrontati temi di carattere generale tutti insieme. Uno degli strumenti che si è rivelato essere il migliore in questo tipo di assemblea è il Fishball: un cerchio più piccolo composto dai rappresentanti degli ecovillaggi siede al centro del cerchio più grande composto dai partecipanti. Si individua un tema e ogni ecovillaggio esprime la sua opinione a riguardo. Nel piccolo cerchio c'è uno o due cuscini vuoti, su cui a turno i partecipanti/uditori, possono sedersi e porre una domanda al cerchio piccolo. Fatta la domanda si lascia il posto libero ad altri. Questo metodo è prezioso per far emergere i diversi punti di vista degli ecovillaggi, la pluralità di esperienze e caratteristiche, trasmettendo al partecipante la ricchezza della diversità e la consapevolezza che non c'è UN SOLO modo per fare un ecovillaggio, ma che ognuno è chiamato a rispondere a questioni vitali nel modo in cui riesce a farlo meglio (sfruttando i talenti di ognuno).

I laboratori tematici (workshop) sono guidati dai rappresentanti degli ecovillaggi che condividono le proprie competenze. I partecipanti sono divisi in piccoli gruppi ed ognuno è libero di partecipare a quelli di suo interesse.

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Dopo il XVIII incontro nazionale della RIVE

Il diciottesimo incontro nazionale della RIVE, che si è svolto alla Comune di Bagnaia, è finito.

È stato un momento ricco e molto partecipato, ora gli intervenuti al ritorno stanno riportando a modo loro l’esperienza vissuta.

Proponiamo di seguito qualche estratto.

{gallery}RIVE/2014/marcob{/gallery}


Da Noteminime, di Marco Ambrosini.

SI È CONCLUSO ALLA COMUNE DI BAGNAIA IL MEETING 2014 DELLA RETE ITALIANA DEI VILLAGGI ECOLOGICI

Con grande successo e unanime apprezzamento si è concluso domenica 27 luglio a Sovicille (Si) il diciottesimo incontro nazionale della rete degli ecovillaggi (Rive) cui hanno partecipato oltre settecento persone provenienti da tutta Italia e da altri paesi del mondo.

Da giovedì 24 luglio a domenica 27 luglio 2014, in località Bagnaia, presso Ancaiano, nel comune di Sovicille (Si), la Cooperativa agricola “La Comune di Bagnaia”, con il patrocinio del Comune di Sovicille, ha ospitato il XVIII Incontro nazionale della Rete italiana dei villaggi ecologici (Rive). Il tema di quest’anno è stato: “Ecovillaggi: finestre su un mondo possibile”.

Da giovedì a domenica si sono affrontate diverse tematiche riguardanti la vita comunitaria, le relazioni sociali e l’economia, e ci sono stati incontri con le diverse reti che hanno rapporti con la Rive: erano presenti vari rappresentanti della rete globale degli ecovillaggi, il Gen; presenti anche rappresentanti del Gen Europe e del Gen Africa. Presente anche la Rie, la rete spagnola degli ecovillaggi, e rappresentanti di altre nazioni e continenti. Di particolare importanza la videoconferenza fra alcuni partecipanti all’incontro della Rive e Windows for Peace, un’associazione palestinese e ebraica che si occupa di dialogo fra palestinesi ed ebrei avvenuta tramite Internet.

Venerdì 25 luglio si è tenuto il primo incontro tematico: “Vivere la terra insieme”. La conferenza ha approfondito temi riguardanti l’ecologia ambientale e relazionale, si è parlato di cohousing, comunità, ecovillaggi e di come questi modelli di interazione rigenerino la società, le relazioni e l’ambiente. Ogni relatore ha portato un’esperienza di vita comunitaria concreta sottolineando i valori alla base del proprio progetto e portando esempi di come attraverso il gruppo, le relazioni, la comunità si sperimenta in maniera pratica il vivere la terra insieme. I relatori hanno discusso attorno all’approccio agricolo della propria comunità, l’autosufficienza e le relazioni con il territorio e la popolazione circostanti.
Durante l’incontro si è parlato di terra, natura, agricoltura, permacultura, energie rinnovabili, territorio, economia di scambio, economie alternative, rapporti sociali nella comunità, relazioni, ecovillaggi e rigenerazione ambientale, sociale e culturale, ecologia, sostenibilità dei progetti.

Sabato 26 luglio si è tenuto il secondo incontro tematico: “La comunità: una grande famiglia?”. Sono intervenuti, oltre ai relatori e a numerose persone, anche molti di quei figli che sono cresciuti negli ecovillaggi e che se ne sono andati o ancora vivono nella comunità o in altre realtà affini. Il modello degli ecovillaggi propone un diverso paradigma culturale e sociale. In particolare questa conferenza si è riferita al tema dell’ampliamento del concetto di famiglia tradizionale basata sul legame parentale, verso un concetto di famiglia intenzionale orientata a condividere un percorso di crescita personale, di crescita comunitaria, di rispetto e rivalutazione dell’ambiente e del territorio. Si è discusso sulla struttura sociale degli ecovillaggi e il tema della famiglia: sono le comunità intenzionali delle famiglie? Sono esperienze simili? Possono essere paragonate a famiglie di fatto? Cosa è stato lasciato e che cosa rimane del tradizionale modello familiare? Quali valori? I presenti sono stati invitati a riflettere su questi punti. Parole chiave dell’incontro sono state: famiglia, famiglia di fatto, famiglia elettiva in un contesto di comunità, crescita e sviluppo all’interno del gruppo.

Domenica 27 si è festeggiato il trentacinquesimo anno di vita della Comune di Bagnaia e per questa occasione Guerrino degli Esposti, lo scultore della comune, ha presentato la sua nuova opera.

I workshop di approfondimento hanno toccato vari temi di interesse generale: dalla filosofia alla panificazione tradizionale, dall’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili al benessere psicofisico, dalla nonviolenza alle attività creative e ricreative per i bambini, dall’agricoltura alla salvaguardia dei beni comuni e delle terre demaniali dello stato. Straordinaria la partecipazione: oltre settecento persone di tutte le età provenienti da tutta Italia e da altri paesi hanno preso parte all’incontro. L’evento è stato visitato con interesse e apprezzamento anche da numerose personalità della vita pubblica di Sovicille e di tutto il senese.

Una serena armonia ha caratterizzato i quattro giorni, in cui convivialità e riflessione, studio e condivisione, gioco ed impegno, teoria e pratica si sono efficacemente intrecciati. “La comune di Bagnaia” ha ospitato l’incontro con grande impegno, servendo squisiti ristori a base di cibi biologici naturali e prodotti artigianali locali ed offrendo spettacoli serali di circo e teatro di strada, musica e garantendo un’accoglienza caldamente apprezzata. La Comune di Bagnaia ringrazia di cuore la popolazione di Ancaiano e Sovicille, i vicini e tutte le persone, le esperienze comunitarie, associative e le istituzioni che hanno contribuito al felice esito dell’incontro.
Un ringraziamento al Comune di Sovicille per il patrocinio e al Sindaco Giuseppe Gugliotti, per aver visitato il meeting degli ecovillaggi.

Un pensiero particolare va ai volontari che sono stati il vero “core” dell’incontro e che sono riusciti a trasmettere a tutti sicurezza e serenità, lavorando in sintonia e profonda amicizia, come una famiglia all’interno della Rive.


Dal blog di Damanhur, di Stambecco Pesco.

L’incontro estivo della Rive

Da giovedì 24 a domenica 27, ho partecipato al Campo estivo della Rive, Rete Italiana Villaggi Ecologici. Il campo si è svolto nella comune di Bagnaia, vicino a Siena, e vi hanno partecipato una media di cinquecento persone al giorno, con la punta di settecento al sabato, fra ecovillaggisti, permacultori, operatori della comunicazione olistica, ricercatori, persone interessate e curiosi.

Il tema del campo era “Ecovillaggi: finestre su un mondo possibile”; come sempre, è stato sviluppato attraverso incontri tematici dedicati al rapporto con la terra, alle esperienze dei giovani nelle comunità, al concetto di famiglia, di affetto, alla presentazione di nuovi progetti. Molti workshop, incontri di contestualizzazione, scambi fra reti diverse hanno completato il programma. Molto interessante per me – e credo per molti – è stata la partecipazione ai “clan” territoriali (nel mio caso, il clan Piemonte-Valle d’Aosta-Liguria) dedicati alla condivisione di esperienze anche diverse ma legate dalla vicinanza geografica. Damanhur era rappresentata, oltre che da me, da Macaco Tamerice, che segue da anni la Rive e il Gen-Europe, di cui in pratica la Rive è la versione nazionale. Come ogni buon ecovillaggista, ho svolto i miei bravi turni di volontariato, dedicandomi alla distribuzione dei pranzi e delle cene insieme agli altri volontari.

Stambecco, Andrea, Radice

In questa foto, sono con Andrea (Corte del vento), Radice e Diego (Giardino della gioia) in un incontro di contestualizzazione sugli aspetti economici della vita comunitaria. In questo momento, altri volontari ancora stanno smontando il campo, riportando Bagnaia alla sua dimensione naturale di una cinquantina di residenti. Nel 2012, forse vi ricorderete, il Campo estivo si era tenuto a Damanhur. Per il 2015, decideremo presto se restare nel Centro Italia o viaggiare verso il Sud.

Infine, gli auguri: alla Rive stessa, che quest’anno compie diciotto anni e diventa maggiorenne, e alla comune di Bagnaia, che ci ospitava e ha festeggiato nell’occasione i suoi (primi) trentacinque anni.


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Da ecoabitare.org, di Francesca Santarelli

RIVE 2014: ECCO I NUOVI ECOVILLAGGI, TRA SOGNO E REALTÀ

Di ritorno dal raduno degli ecovillaggi italiani organizzato da RIVE vi raccontiamo i nuovi progetti di abitazione sociale ed ecologica lì presentati e vi raccontiamo un po’ la loro “madrina”, la presidente della Rete italiani villaggi ecologici, Francesca Guidotti.

Ogni anno RIVE (rete italiana villaggi ecologici) organizza un raduno per la presentazione di nuove esperienze di abitare sostenibile e l’incontro di queste con realtà invece già avviate da anni, magari in cerca di nuova linfa.
Per il suo diciottesimo compleanno, quest’anno, c’eravamo anche noi per presentare un progetto in cui crediamo molto, il primo progetto di ecoborgo rurale della Cooperativa 24G.

[…]

Numerosi sono stati gli spunti di riflessione interessanti tratti dall’ascolto e dal confronto emerso con i partecipanti, non ancora abbastanza strutturati per essere raccontati. Ma potremmo riassumere in una frase il senso ultimo di quel che è emerso: il conflitto non va evitato, ma affrontato con serenità e svuotandosi del proprio ego, in ascolto dell’altro. Più facile a dirsi che a farsi, per questo non si può raccontare ciò che si impara, ma provare a essere col tempo e molto impegno un buon esempio)

Una parentesi per ringraziare Emy della Comune di Bagnaia, il posto che quest’anno ospitava il raduno RIVE, per il giro “turistico” del luogo e per la sua pazienza con chi in modo un po’ brusco le chiedeva conto del non vegetarianesimo dei comunardi. In fondo stare da loro, così in tanti, ci è parso un po’ invasivo. Ma lei è stata gentilissima, come gli altri, ad esempio Guerrino, lo scultore.

[…]