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Seoc, Progetto concluso e Nuovi sviluppi per la Sociocrazia in Italia

SEOC logoA novembre si è concluso, dopo due anni di intenso lavoro, il progetto SEOC (Sociocracy Empowering Organizational Capacity), finanziato dal Programma Erasmus+ dell’Unione Europea. Il progetto, promosso da Asociatia Romania in Transitie (Il Movimento di Transition Towns in Romania), ha visto coinvolte, in una stretta collaborazione internazionale, diverse realtà europee impegnate nel campo della sostenibilità: noi di RIVE (Rete Italiana Villaggi Ecologici), Red Iberica de Ecoaldeas (RIE) e l’Universitatea de Vest Timisoara (L’università rumena di Timisoara).

Il progetto aveva come obiettivo primario la formazione di trainers e assistenti in Sociocrazia 3.0 (un’evoluzione della Sociocrazia classica, con elementi di Olocrazia e Comunicazione non violenta), per la diffusione e l’affiancamento all’introduzione di nuove soluzioni di sostenibilità sociale, economica e ambientale. Gli strumenti forniti dalla formazione sono stati pensati per migliorare gli aspetti decisionali e organizzativi in associazioni, aziende, istituzioni e gruppi informali e – contestualmente - per proporre e consolidare l’utilizzo e la pratica di nuove dinamiche relazionali all’interno di tali gruppi. 

SEOC Sociocrazia Rive 6Come team internazionale, su base volontaria alimentata di passione, abbiamo lavorato con entusiasmo e partecipazione, organizzandoci a nostra volta in una struttura sociocratica, divisa in cerchi di competenza, ciascuno con i propri obiettivi nazionali e tematici, che uniti hanno permesso il raggiungimento degli scopi del progetto.

Abbiamo organizzato eventi di diffusione, workshop tematici e corsi di formazione su tutto il territorio nazionale. Durante tutti gli incontri, insieme alle linee guida teoriche, sono stati condotti molti momenti esperienziali per permettere ai partecipanti di mettere in pratica, da subito, i contenuti affrontati e di poter contribuire con il loro rimando diretto a migliorare ed evolvere la pratica stessa.

Oltre agli eventi, il progetto ha prodotto importanti risultati concreti, che restano ad utilizzo futuro, in OpenSource, di tutti coloro che desiderano approcciare la Sociocrazia.

Sul sito http://sociocracy30.intranzitie.org è pubblicata una libreria online (LOVR, Library of Open Virtual Resources) dove è possibile consultare e scaricare una serie di strumenti didattici e di facilitazione per muovere i primi passi in Sociocrazia.  Vi si trovano manuali introduttivi in 4 lingue, carte di facilitazione,  suggerimenti per strutturare un corso se si aspira a diventare formatori in materia o a mettersi in gioco come facilitatori del proprio gruppo (S3 Intro Course and Facilitation practice) e molto altro.

E’ stata anche prodotta una Ricerca Universitaria, grazie all’importante collaborazione con i ricercatori dell’Università di Timisoara, con l’obiettivo di raccogliere testimonianze di utilizzo attraverso la compilazione di formulari - a disposizione di chiunque li volesse utilizzare - che consentano di comprendere sempre meglio le dinamiche emergenti dall’applicazione pratica del processo sociocratico, al fine di evolverlo, migliorarlo e personalizzarlo. Una delle più forti esigenze emerse da questo progetto didattico e divulgativo è stata infatti quella di rendere la Sociocrazia uno strumento “Italiano”, sia in termini di terminologia, sia di metodica applicativa; uno strumento che si adatti alle tempistiche, alle esigenze culturali, al contesto dove viene applicato.

Come team di formatori, nonostante la fine del progetto, abbiamo tutte le intenzioni di continuare a divulgare, formare e sostenere chiunque desideri introdurre la Sociocrazia nei propri gruppi e stiamo dando vita, unitamente al progetto CLIPS, a un pool di trainers e facilitatori che continueranno la produzione didattica, e saranno disponibili a seguire gruppi - formati o in formazione – sulle dinamiche organizzative, strutturali e relazionali al loro interno.

SEOC Sociocrazia Rive 1Quest’esperienza di due anni è nata dall’idea e dalla passione di pochi, con un sogno che hanno voluto trasformare in obiettivo concreto.. e in poco tempo ha coinvolto molte persone, che hanno ritrovato all’interno dei principi sociocratici di trasparenza, equivalenza, responsabilità, efficienza, una forte risonanza con ciò che è importante e basilare a livello umano e relazionale e non solo organizzativo.

Ha dato risposta a una grande mancanza ed esigenza che moltissimi gruppi sperimentano: il bisogno di espressione responsabile di sé, il rispetto dell’opinione altrui e la celebrazione della creatività e dell’intelligenza collettiva, che permettono di raggiungere i propri scopi con sforzi ridotti e in un clima di cooperazione e – se non bastasse – in minor tempo.  Il tempo, è una risorsa che in molti sentiamo insufficiente, ma non lo è! E’ come viene impiegato che spesso rende frustrante e faticoso il suo trascorrere. La Sociocrazia propone un modello che permette di rendere questo tempo efficace, efficiente e persino collaborativo, all’interno di modelli relazionali finalmente valorizzati.

Questo ha permesso che il messaggio che la Sociocrazia porta con sé, volasse velocemente di bocca in bocca, toccasse molti più cuori di quanti ci si aspettasse e fosse riconosciuta come l’alternativa che in tanti stavano cercando.

Come trainers del progetto, la nostra soddisfazione nel vedere crescere l’interesse, la passione, lo stupore e la creatività nelle persone con cui siamo entrati in contatto è stata intensa e inaspettata.

I feedback ricevuti ci hanno nutrito di entusiasmo e ci hanno confermato che questo progetto è nato nel momento migliore e che ora siamo sulla strada giusta. La Sociocrazia ha voglia e bisogno di essere conosciuta, diffusa, utilizzata e evoluta.

SEOC Sociocrazia Rive 4

Ci fa piacere celebrare la conclusione di questa prima fase progettuale, dell’impegno, della partecipazione, dei risultati ottenuti, attraverso la condivisione di alcune testimonianze dalle persone che sono entrate in contatto con noi.

Gabriella O.:
"Da poco meno di vent’anni faccio counseling e formazione per la crescita personale, mediazione e facilitazione di gruppi. L’incontro con la Sociocrazia 3.0 è stato di grande aiuto, sull’aspetto pratico, mi ha permesso di evolvere e arricchirmi, mi ha dato molte conferme." 
 "Ritengo che, nonostante i validissimi strumenti offerti dalla sociocrazia, il primo obiettivo (e la vera difficoltà) sia accompagnare verso un cambiamento personale profondo che favorisca la crescita della responsabilità individuale e il senso di appartenenza."

Elena B.:
"Dichiarare l'ovvio è, nella sua semplicità, un concetto ancora sconosciuto nella nostra società, ma -una volta imparato- diventa liberatorio e risolutivo di moltissimi conflitti."

Walter G.:
"La S3, di cui non conoscevamo nulla, ci era stata consigliata quale metodo decisionale in grado di superare le divergenze all'interno di un gruppo, portandolo a raggiungere gli obiettivi prefissi con la coesione e la crescita di tutti i componenti.
Abbiamo trascorso tre giorni, molto afosi, insieme ad una quarantina di altri partecipanti e con l'aiuto e la professionalità dei referenti, abbiamo appreso e sperimentato le basi del metodo.
L'occasione di apprendimento è stata fruttuosa non solo dal punto di vista didattico, ma soprattutto a livello umano: lo stare insieme in allegria e con il desiderio di imparare, ha fatto sì che le giornate trascorressero serene.
Quanto appreso è stato per noi molto utile a capire che ci sono strumenti, a volte in
apparenza anche molto banali, che applicati alla vita di ogni giorno possono semplificare le decisioni."

Ermanno S.:
" Il processo Sociocratico offre la possibilità di coinvolgere tutti i membri del processo decisionale, di sentire maggior libertò ed elasticità nelle decisioni e di comprendere meglio l'evoluzione delle diverse posizioni del gruppo."

Nevina T.:
"L’autenticità dei formatori è stato un altro elemento che ho assorbito come nettare e anche l’autenticità dei miei compagni di corso." ***** "L’approccio con giochi di gruppo che con una semplicità disarmante, nel giro di pochi minuti, ti rendono consapevole di tanti tuoi processi interiori e dei tanti processi interiori dell’elemento “gruppo” mi ha subito conquistato. L’approccio teorico è stato per me un po’ ostico, la sensazione di averlo capito, ma di non essere riuscita ad assimilarlo, mi ci vorrà ancora dello studio a casa." ********* "Quello che mi è piaciuto di più e che ritengo più utile per me è proprio la metodologia per prender decisioni, porta tanta semplificazione e chiarezza.
Certo alla base ci dev’esser sempre un gran lavoro su di sé, continuo, per poter crescere in consapevolezza e di conseguenza tutto il gruppo cresce che è una meraviglia. A mio sentire il grande ruolo, ciò che rende tutti gli ingranaggi scorrevoli è l’affettività, l’apertura di cuore che si crea nel gruppo grazie alla grande competenza e preparazione dei formatori che ci hanno condotto a meraviglia."

Sara G.:
“Oh no, mi aspettavo un comodo corso su superficiali tecniche per prendere decisioni in gruppo invece mi tocca lavorare su di me” ******* "Sarà banale, ma l’insegnamento più interessante per me è stato questo: le procedure e le tecniche sono preziose e possono fare la differenza, ma la chiave indispensabile è proprio la sociocrazia interiore: un percorso di miglioramento continuo, di ascolto e accoglienza delle proprie voci, delle proprie storie, e di quelle degli altri."

Giuliana G.:
"Grazie infinite a tutti per la bellissima opportunità. È stata un’occasione meravigliosa di crescita."

 

Per chiunque voglia tenersi in contatto, ricevere aggiornamenti, organizzare un corso o interessarsi per collaborare con lo sviluppo futuro di questo progetto, potete scrivere a: sociocrazia3.0@gmail.com

Per ulteriori approfondimenti:

Vi aspettiamo!

Simona Straforini

Trainer in Sociocrazia 3.0

SEOC, Sociocrazia in Italia, secondo evento formativo

:: English text at the bottom of this page :: 

SEOC logo

Il progetto SEOC (Sociocracy Empowering Organizational Capacity, qui trovi il comunicato stampa) prosegue con entusiasmo e successo. Dopo il primo Evento Moltiplicatore (Multiplier Event, qui trovi la descrizione del primo workshop), il team italiano, all’interno di RIVE, ha organizzato un nuovo momento formativo, con l’aiuto dei finanziamenti Erasmus+ dell’Unione Europea.

L’evento è stato organizzato sui colli di Modena, dal 15 al 18 giugno 2017, presso L’ecovillaggio Tempo di Vivere, un gruppo con un’attenzione particolare alle relazioni umane e alla sostenibilità ecologica.

L’evento, a cui hanno partecipato 40 persone, è stato pensato seguendo una struttura simile a quello precedentemente organizzato ad Ostuni, in Puglia.

Sociocrazia gruppo al completo

Anche se la parte teorica e quella pratica sono state mantenute piuttosto bilanciate, gli effetti e i risultati prodotti da questo evento sono stati diversi da quelli del primo incontro: si è cercato infatti di migliorare l’impatto concreto e efficace della Sociocrazia attraverso un più intenso e realistico lavoro pratico sulle reali esigenze dei partecipanti.

Durante l’evento tutti i diversi strumenti di apprendimento prodotti dall’associazione RIVE e dai suoi partner e fruibili in OpenSource sul sito Seoc, sono stati utilizzati e sperimentati in modo da insegnare e trasmettere la Sociocrazia 3.0.

I feedback derivanti dal precedente evento e dall’utilizzo del materiale didattico del LOVR (la libreria online derivata dal progetto), hanno permesso un miglioramento empirico dei contenuti.

E4 Rive 2017 June IMG 3903Il manuale è stato riscritto e stampato nuovamente, ma l’esperienza ha dimostrato anche che il materiale stampato non è così necessario: infatti poche copie per la consultazione si sono dimostrate sufficienti per stimolare ed incentivare i partecipanti a consultare la versione online del LOVR.

I partecipanti al precedente evento avevano riferito di difficoltà nell’utilizzo degli strumenti online; per questo tanti nuovi strumenti, quali le carte da gioco sulla Sociocrazia 3.0, i dadi, i grafici visuali, e un nuovo manuale tradotto e sintetizzato, sono stati realizzati ed utilizzati durante i quattro giorni dell’evento, dando la possibilità ai partecipanti di familiarizzare e sperimentarsi in modo diretto e pratico.

L’esperienza passata inoltre ha evidenziato che strumenti online tipo il LOVR necessitano di essere integrati da altri strumenti di comunicazione: sin dall’inizio dell’evento alcuni strumenti come Google-groups, Facebook, Zoom, Skype, Lumio, ecc sono stati presentati ai partecipanti come mezzi importanti per tenersi in contatto, prendere decisioni, condividere, essere parte di una grande comunità virtuale.

Sociocrazia trainingPer iniziare fin da subito con un’esperienza pratica, è stato chiesto al gruppo di scegliere una necessità reale (Driver, in Sociocrazia 3.0), ossia un bisogno emergente e attuale, da affrontare partendo dalla situazione presente che ognuno dei partecipanti stava vivendo:

“Essendo tutti rappresentanti di organizzazioni interessate all’utilizzo della Sociocrazia 3.0, come possiamo rinforzare, migliorare, mettere in pratica ed implementare l’utilizzo della Sociocrazia da qui in avanti?”.

Lo sviluppo dei diversi bisogni che sono emersi dalle situazioni attuali hanno consentito ai partecipanti di sentirsi completamente coinvolti ed entusiasti riguardo all’apprendimento della teoria e all’applicazione pratica dei diversi percorsi che fanno parte della Sociocrazia 3.0.

Alcuni dei partecipanti si sono sentiti talmente coinvolti che hanno deciso di impegnarsi con l’implementazione della Sociocrazia non solo all’interno della RIVE in quanto rappresentanti di quest’ultima durante l’evento, ma anche nell’ambito dei loro individuali lavori ed occupazioni: un partecipante ne ha promosso l’utilizzo all’interno di una scuola superiore di Firenze, un’altra all’interno del suo team di lavoro all’interno del INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare).

E’ seguito un intenso scambio di comunicazioni online tra i partecipanti ai due eventi moltiplicatori che ha manifestato un forte interesse nella creazione di gruppi di apprendimento e applicazione pratica della Sociocrazia e della sua integrazione con altri metodi di facilitazione.

Il gruppo di facilitatori è attualmente impegnato nello sviluppo di un piano per proseguire con il progetto SEOC e alcuni partecipanti agli eventi hanno chiesto di diventare parti attive di questo gruppo innovativo; il progetto SEOC è stato inoltre integrato all’interno del progetto CLIPS (Community Learning incubator program for sustainability, un altro progetto finanziato dall’Unione Europea di cui RIVE fa parte), facendo nascere due gruppi di facilitazione con diverse competenze, che forniscono chiarimenti, aiuto e competenze a quegli ecovillaggi, associazioni, e organizzazioni che richiedono il loro supporto.

Per restare aggiornati o avere informazioni dal Team Italiano di Sociocrazia, potete scrivere a sociocrazia3.0@gmail.com

Per ulteriori approfondimenti:

 

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English Version

E4 had been organized in Modena (north of Italy) at Tempo di vivere (Time to Live) an ecovillage focusing on human relations as well as ecological sustainability, from the 15 to the 18th of June 2017.

The multiplier event which counted 40 participants followed a similar structure to the one previously organized in the South of Italy. Although theory and practice have been maintained quite balanced, the results and effects of this event have been quite different from the one of the E3.

During the multiplier event all different intellectual outputs produced by RIVE & its partners have been used and tested in order to teach/transmit sociocracy 3.0. The feedback received both on the event as well as on the O1 LOVR material allowed a empirical improvement of the delivery. The manual had been re-written and re-printed; experience showed though that printed material was not so essential: few copies for consultation were enough so to stimulate and incentive participants to consult the on line O1 LOVR. The previous participants had great difficulties in utilizing on line tools, forum discussions and so on. New material such as playing/teaching cards on sociocracy 3.0 together with a playing dice, visual flip charts, O2 SFTC and translated manual had been produced and utilized throughout the 4 days giving participants the chance to familiarize and experiment themselves with these teaching tools.

Past experience tough also that on line tools such as the LOVR need to be supported by other meeting references: from the beginning of the event instruments such as Google-groups, Facebook, Zoom, Skype, Lumio, etc have been introduced to the participants as a mean to keep in touch, make decisions, share, be part of a greater virtual community.

In order to start the practical experience the group of participants have been asked to select a real driver (a clear need to address) starting from the present situation that each of them was leaving: “as we are all representatives of organizations interested in using sociocracy 3.0, how do we deepen, improve, practice and implement the use of sociocracy from here onwards?”

The development of the different drivers emerged from this current situation allowed participants to feel fully involved, engaged and enthusiastic about learning theory and practicing the application of all different patterns of sociocracy 3.0.

Some of the participants felt so involved and engaged that not only are working for the  implementation of sociocracy within RIVE as their sending organisation to this event, but they are also bringing sociocracy in their main job: sociocracy 3.0 have been introduced and it’s being used in a high school in Florence; another participant has proposed to use inside het team some of the sociocracy 3.0 patterns in INFN (National institute for nuclear Physic).

The E4 evolved in a stronger on line exchange among the participants of the 2 multiplier events; a strong interest in creating learning and practicing groups of sociocracy and its integration with other facilitation methods; the team of facilitators are now developing a future plan for the follow up of the SEOC project and 2 more people from E4 have asked to become active parts in this innovating team; the SEOC project has also been integrated in the CLIPS project (Community learning incubator program for sustainability – another European funded project of which RIVE is part) giving birth to a to emergency facilitation teams with different competences which are bringing clarity, support and techniques to ecovillages, associations and organizations which demand their support.

 

SEOC, Il primo appuntamento di Sociocrazia

:: English text at the bottom of the page ::

SEOC logoAll’interno del progetto SEOC (Sociocracy Empowering Organizational Capacity), finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea, di cui RIVE è partner, è stato organizzato il primo Multiplier Event (Evento Moltipicatore), per la divulgazione e la pratica di strumenti sociocratici, organizzativi, decisionali e relazionali. L’evento ha usufruito dei fondi europei così da permettere la quasi completa gratuità di partecipazione e diventare accessibile anche a interessati con minori possibilità economiche.

Per saperne di più qui trovate il comunicato stampa del progetto.

Clown SocialeRive, in collaborazione con altre associazioni impegnate nella sostenibilità, ha organizzato il workshop presso il centro culturale “La luna nel pozzo”, ad Ostuni (Brindisi, Puglia), una contesto eclettico e suggestivo. Una masseria tra gli ulivi, con installazioni artistiche e profumo di vita in ogni angolo.

L’associazione che ha ospitato l’evento si occupa infatti di sperimentazione teatrale e social clown, rivolto anche a persone disabili, con l’intento di fornire loro uno strumento utile per l’espressione individuale, per sviluppare e accrescere creatività e immaginazione.

In questa cornice si è svolto l’evento di tre giorni, incentrato sulla presentazione, implementazione e divulgazione del materiale didattico e formativo prodotto precedentemente nell’ambito del progetto di Sociocrazia e ora pubblicato e accessibile in opensource sulla libreria LOVR. La produzione e l’utilizzo di questo materiale era uno degli obiettivi primari del progetto Seoc, e questo evento ha dato la possibilità e l’occasione per testare i risultati raggiunti a metà percorso.

In questa occasione per la prima volta il gruppo di trainers e facilitatori in formazione ha potuto mettere in pratica le conoscenze relative al progetto Sociocrazia 3.0, apprese durante la formazione professionale portata a termine nel Giugno 2016, ed è stata anche occasione per sperimentare l’impiego del manuale recentemente sviluppato come parte del progetto (Sociocracy Facilitation Training Course, SFTC – anch’esso disponibile sul LOVR in diverse lingue).

Il gruppo di facilitatori ha concepito e pianificato questo evento ponendo attenzione al bilanciamento tra la parte teorica e quella pratica, in modo da offrire ai partecipanti entrambi gli approcci, fornendo quindi sia competenze e metodologie propriamente teoriche, sia diversi strumenti di applicazione pratica.

Sociocrazia in gruppiIl percorso di questi giorni ha implicato anche una parte di lavoro interiore dei singoli partecipanti, attraverso un laboratorio di Sociocrazia Interiore: questo approccio è stato pensato per offrire la possibilità di sperimentare la sociocrazia anche come metodo decisionale da poter utilizzare nella quotidianità di ognuno. Prevede infatti la consapevolezza e la conoscenza delle diverse parti che compongono la personalità di un individuo, così da permettere ad esse di relazionarsi tra di loro e col mondo esterno in modo più armonico e sano. Una maggiore consapevolezza di sé, del proprio ruolo, dei propri conflitti interni e della posizione che si sta scegliendo di assumere all’interno del gruppo, è estremamente utile nel momento in cui bisogna prendere una decisione in un team o all’interno di un’organizzazione.

Sono state anche presentate diverse competenze di facilitazione, quali la preparazione degli incontri, le tempistiche, i riti e la celebrazione, per accrescere nei partecipanti la capacità di condurre un gruppo, e la capacità di riconoscere e sciogliere dinamiche di conflitto o divergenze di opinioni.

La partecipazione ed il coinvolgimento dei presenti sono stati alti, in quanto per lo più rappresentanti di associazioni ed organizzazioni che intendono integrare la Sociocrazia nella loro attività quotidiana.

Sociocrazia lavoro in cerchioQuesto interesse estremamente concreto e i numerosi feedback dei partecipanti hanno portato il gruppo di facilitatori ad interrogarsi e a mettere in discussione l’efficacia del bilanciamento tra la parte teorica e quella pratica che era stato previsto: infatti il programma è stato poi rivisto e migliorato in modo da ampliare la parte pratica e offrire un maggior numero di strumenti ai partecipanti.

Uno degli obiettivi principali dell’evento era quello di far conoscere la Sociocrazia e far lavorare i partecipanti in piccoli gruppi. Quindi le attività e i giochi proposti all’inizio del primo giorno sono stati pensati per far conoscere tra di loro i partecipanti e il loro contesto associativo.

Solo in seguito è stata introdotta la Sociocrazia, con la sua storia ed il suo sviluppo, per fornire solide basi storiche e scientifiche su cui andare a lavorare successivamente.

Il secondo giorno è stato pensato per far conoscere e sperimentare i differenti percorsi che il modello sociocratico offre, creando un ambiente protetto e sicuro: durante questa fase infatti emergono processi di pensiero interiore e sistemico (sociocrazia interiore), ed è quindi molto importante che i partecipanti, mentre imparano ad applicare le diverse parti del modello, si sentano accompagnati e circondati da un contesto sicuro.

Questa fase, caratterizzata da una connotazione propriamente teorica, anche se supportata da alcuni brevi esercizi pratici, aveva come obiettivo quello di porre le basi per il lavoro pratico dei giorni successivi, come anticipato prima.

Il terzo giorno si è concentrato sull’applicazione pratica degli strumenti appresi in precedenza, in modo da rendere i partecipanti familiari con l’utilizzo e l’insegnamento del LOVR e della Sociocrazia come metodologie da integrare nelle strutture organizzative.

Sociocrazia partecipantiGrande spazio è stato dato all’insegnamento del processo di feedback, fornito attraverso l’applicazione diretta all’organizzazione dell’evento e alla facilitazione; questo lavoro è stato utile anche per raccogliere preziosi commenti per migliorare il LOVR, e per renderlo il più possibile user-friendly come pianificato all’interno del progetto SEOC.

Sono stati inoltre delineati i prossimi passi, con l’obiettivo di proseguire con l’utilizzo, l’implementazione, i feedback e la divulgazione della Sociocrazia e del LOVR, e la possibilità di sviluppare strumenti per l’insegnamento a distanza.

Per restare aggiornati o avere informazioni dal Team Italiano di Sociocrazia, potete scrivere a sociocrazia3.0@gmail.com

Per ulteriori approfondimenti:

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English version

E3 has been organized by RIVE in November 2016 in the South of Italy.

The venue hosts an association which works with experimental theater, social clowning, and people with disabilities in order to offer them a social tool to express themselves and develop their creativity and imagination. A 4 days event focused on the presentation, feedback, implementation and dissemination on O1 LOVR material, produced during the previous months of the project.

This was the first time the Italian pool of facilitator and facilitators in training was applying what learned about Sociocracy 3.0 during the short term learning/teaching/training activity carried out in June 2016, and the official printing of the newly developed manual as part of the SFTC (IO2) was employed.
The facilitation team designed the 4 days event balancing theory and practice in order to offer to the participants both experiences, allowing them to get to know the methodology but at the same time giving them the opportunity to implement the different patterns. The patterns utilized implied also inner work: to offer the participants the opportunity to experiment sociocracy as a decision making process also inside themselves, getting to know all different parts that each individual “contains” and how these parts relate to themselves and to the outside world once they have to make decision in groups, teams, organizations.
Facilitations skills such as meeting structure, timings, rituals, celebrations etc. has been introduced in order to expand participants’ abilities in holding a group, recognizing emerging dynamics of
conflict or disagreements.

The attendee participation and involvement was high; as they where representatives of associations or organizations intending to acquire Sociocracy in their daily functioning. This brought to a questioning of the fifty-fifty balance between theory and practice and received lots of feedbacks where more time for practice was required. The programmed agenda has therefore been improved in order to offer more practice to the participants.

One of the main goals of the event was to introduce Sociocracy and to get participants to work in small working groups. Therefore during the first part of the 1st day, games and activities have been proposed in order to introduce participants to each other and to the different area of involvement carried out by their organizations. Only afterwards it has been possible to introduce Sociocracy, its roots and development, in order to offer a solid historical and scientific ground on which to lay future learning.
Day 2 was designed to explain and experiment different patterns offered by the sociocratic model in a safe environment as a “sand box”: this methodology touches inner and systemic believe systems and it was therefore important to accompany participants in a protected environment while learning to apply the different parts of the model.
This more theoretical learning supported by short practical exercises had the objective of preparing participants for the practical work of the following day.
Day 3 was focused on the implementation of the learned patterns on practical issues in order to make participants familiar with the use and self teaching of the LOVR and sociocracy as a methodology to be applied into organizational structure.
Day 4 had the objective of teaching feedback by applying it on the event organisation and facilitation; and in order to collect precious feedback to improve the LOVR and to make it more user-friendly as desired by the SEOC project. Next steps have also been defined in order to follow up with the use, implementation, feedback and dissemination of Sociocracy and LOVR, as its tool for self-remote-teaching.