logo rive logo
Manda una mail
Accedi AREA SOCI
 AREA SOCI
logo rive logo

Resoconto SCAMBIO GIOVANILE ERASMUS+ IN SPAGNA “THEATRE AS A TOOL TO SHARE VALUES”

RESOCONTO ESPERIENZA DEI PARTECIPANTI ITALIANI

Dal 2 al 16 Maggio 2018 presso l’Ecohousing Valdepielagos a Madrid, si sono incontrati 25 ragazzi provenienti da Italia, Francia, Olanda, Turchia e Spagna per uno scambio giovanile finanziato dal programma Erasmus+.

gruppo ye spagna

L’obiettivo principale era sperimentare come il teatro sia uno strumento per la diffusione e lo scambio di valori importanti tra i giovani.

Di seguito le testimonianze dei partecipanti italiani che hanno vissuto intensamente questa esperienza.

Manuela, Roma, Youth Leader del gruppo

Un gruppo di ragazzi fantastico!

Le attività sono state molto partecipate da tutti e riuscite benissimo, lo spettacolo finale pure, il cibo e l’accoglienza eccellenti. L’organizzazione ospitante, Sol y Tierra del Cohousing Valdepielagos e l’intenso lavoro di Victor Torre sono stati impagabili, così come la sua fiducia in noi e capacità di delegare, includendo tanto noi youth leader, come i ragazzi nella progettazione, coordinamento ed implementazione, permettendo che si realizzasse uno youth exchange davvero partecipato e creato da tutti.

Voglio ringraziare in modo particolare i partecipanti italiani Serena, Emilio, Roberta, Waira Camilla ed anche a Maurizio (woofer a Valdepielagos) che si è unito in fratellanza al nostro gruppo, che hanno reso questa esperienza indimenticabile, grazie per la sudata e goduta preparazione della serata italiana, grazie per la sincerità degli incontri umani, grazie per la qualità della presenza di tutti.

Porto a casa nel cuore una nuova famiglia ora sparsa per l’Italia, che mi ha accolta come youth leader con l’orizzontalità con cui è giusto che sia!

Ci tengo a raccontare anche che i giovani partecipanti italiani hanno trovato in questo scambio giovanile un trampolino di lancio per il loro seguente Youth Exchange in Turchia! Tutto sta iniziare, essere se stessi e partecipare con dedicazione, il resto vien da sé.

facce dipinte ye spagnaRoberta, 23 anni, Catania

Gioco e Amore, sincerità e magia dello stare insieme, un concentrato di energia umana, senza confini territoriali o linguistici. Questo è ciò che è accaduto a Valdepielagos.

Comunione di saperi, di abilità, ma soprattutto di vite pronte a raccontarsi e ad ascoltarsi. Giovani (e meno giovani) con il desiderio di essere presenti, di generare sinceri e profondi incontri e scambi umani.

Sono grata alla vita e alla sua puntualità.

Ringrazio tutte le persone che hanno organizzato questo Youth Exchange: RIVE, Nicoletta, Manuela, Victor Torre e  “Sol y Tierra”.

Ringrazio chi ci ha ospitato con pazienza e dedizione, chi ha cucinato per noi, con premura e accuratezza.

Grazie a Manuela, leader attenta, implacabile organizzatrice, fanciullesca e allegra amica.

Grazie ai miei compagni italiani, amici e fratelli, per gli sguardi profondi dentro le nostre vite, per i goduti silenzi e per la musica che proviene dalle loro anime.

E grazie a tutte le altre persone con cui ho condiviso questa esperienza, per il coraggio, il gioco senza scopo, la tenerezza, l’empatia, la sensibilità, la cura e soprattutto l’Amore.

Serena, 27 anni, Torino

Quello che è successo a Valdepiélagos è stata una magia, un incontro tra persone mitiche, tutte diverse, ma accomunate da desideri simili: il contatto con la natura, uno stile di vita più cosciente verso l’ambiente e l’alimentazione, la voglia di scoprire se stessi, di togliersi la maschera e aprirsi al mondo così come si è.

Di quest’avventura porto nel cuore gli sguardi e la passione di Victor Torre, dell’associazione Sol y Tierra, di Mar e di Vitin, che hanno aperto la loro casa con generosità e pazienza inesauribili, di Loren, che mi ha ospitato nella sua casa con tutte le cure possibili e delle cuoche che ogni giorno hanno cucinato per noi e con noi con dedizione.

Mi porto nel cuore l’amicizia e la premura dei miei compagni italiani e la nostra amata youth leader Manuela, gli abbracci fraterni dei nostri compagni dall’Olanda, dalla Francia, dalla Spagna e dalla Turchia.

Curiosità, entusiasmo, interazione, infanzia e scoperta erano le parole che ci siamo detti durante la nostra videoconferenza organizzativa prima di partire, cercando di riassumere i nostri desideri per questa esperienza. Tutti questi temi sono stati abbracciati con amore e libertà.

L’organizzazione delle attività è stata impeccabile ed equilibrata, lasciando uno spazio importante ai partecipanti nella scelta di ciò che volevano fare durante la giornata e nella possibilità di organizzare loro stessi laboratori per trasmettere le proprie conoscenze agli altri. Questa magica interazione ha trovato il momento di culmine nello spettacolo finale, svolto in una piazza del paesino di Valdepiélagos, per gli abitanti, ma soprattutto per noi stessi, per dirci che ognuno di noi è una fonte ricchissima di creatività e idee. Questa è la prova che dalla buona sinergia con il nostro intorno possono scaturire forti emozioni.

Emilio, 29 anni, Fanano

Un’esperienza bellissima e molto stimolante!

Sono partito senza pensieri e tutto è sempre andato liscio perchè il progetto era ben strutturato e ben organizzato. Ho scoperto cos’è uno youth exchange Erasmus+, come si può organizzare e come va gestito.
Nonostante una struttura ben definita, il margine di libertà all’interno è stato massimo, l’associazione ospitante Sol Y Tierra ci ha accompagnati verso il progetto finale, tutti insieme, lavorando sul gruppo, sulle singole intenzioni, sulle passioni comuni, sulla comunicazione e su tantissime altre cose.
Ho imparato moltissimo perchè non mi sono mai sentito forzato, perchè facevo quello che più mi piaceva e perchè tutto era sempre pronto a disposizione.

L’energia del gruppo era bella, forte e variegata, mi sono divertito moltissimo, tra le serate tra di noi e quelle con la gente del posto.
Credo molto in questo tipo di progetti perchè sono una scintilla di vita in un mondo tenebroso, tutto intorno erano campi aridi e arati, animali trattati male, addirittura c’è stata la corrida il giorno che siamo partiti, vegetazione scarsa o del tutto assente fino all’orizzonte, mentre quello che è nato da questa piccola esperienza era immenso, è stato bello anche vedere le altre persone del gruppo interagire e creare nuovi contatti e nuove opportunità.

Indimenticabile!

panorama ye spagna

Camilla, 22 anni, Torino

Con il passare dei giorni diventammo Fratelli e sorelle. Solo con gli sguardi ci  raccontavamo i piu íntimi segreti, con i corpi giocavamo, come bimbi, con la musica ci fondevamo l’uno con l’altro.

Il teatro ci connetteva come radici di vecchi alberi della stessa foresta. E poi c’erano le chitarre, i tamburi, la pittura, i massaggi, l’acroyoga, i canti, gli abbracci lunghi… loro parlavano al nostro posto, senza fiatare, noi sapevamo.

Le sere, perdendoci a guardar le stelle, avvolti gli uni negli altri con in sottofondo risate, percussioni, canti... e io, chiudendo gli occhi, sentivo la tribú: Fratelli e sorelle dello stesso Mondo sperando nel per sempre, sperando che non finisse mai.

Arrivederci alla prossima avventura!!

 

Se sei interessato a partecipare i progetti che RIVE sta per realizzare, compila il modulo indicato nella paginahttp://ecovillaggi.it/notizie/131-esperienze-negli-ecovillaggi-europei-per-i-giovani.htmle sarai subito informato delle varie opportunità.

Scuola estiva residenziale Rete delle Reti

Fare comunità oggi: autonomia ed autogoverno

Che cosa significa "fare comunità"? Come declinare nella vita di tutti i giorni il concetto di autonomia? E' possibile trovare forme di autogoverno dove i cittadini sono i protagonisti della vita del proprio territorio? La Rete di Reti invita a riflettere e scambiare teorie e "buone pratiche" di azione collettiva in chiave ecologica e solidale, nella scuola estiva residenziale dal 25 al 29 giugno a Venaus, Torino.

Fare comunita oggi autonomia ed autogovernoDa lunedì 25 a venerdì 29 giugno, presso Venaus in Val di Susa (To) avrà luogo la Scuola residenziale estiva della Rete di reti, dal titolo Fare comunità oggi: autonomia ed autogoverno.

Rete di Reti - appellativo provvisorio - è un percorso in evoluzione che vede convergere alcune delle Reti e associazioni nazionali impegnate nella promozione di uno stile di vita basato sui principi ecologici e sull'ecologia delle relazioni, che cercano forme di economia equa e solidale, che provano a riformulare un paradigma culturale, politico (non partitico) e sociale ecologico e virtuoso, "altro" rispetto a quello dominante, caratterizzato da individualismo e competizione. Di fronte all'urgenza e al carattere sistemico della crisi, la Rete è il tentativo di superare la frammentazione delle singole azioni, individuando dei valori e una progettualità condivisa che uniscono in un percorso comune.
La Scuola è il primo progetto nato in seno al percorso di Rete di Reti e si articolerà in cinque giornate, nel contesto - certamente non casuale -  della Val di Susa. E' un'occasione per riflettere su come e perché ripensare ad un nuovo paradigma per la nostra società, per far incontrare gli attivisti delle diverse Reti e iniziare a delineare delle azioni comuni, mettere in connessione le diverse realtà territoriali, fare esperienza di buone pratiche utili nei propri contesti.

Il programma

Per la prima giornata, al mattino sono previsti gli arrivi e la sistemazione nella struttura. Il pomeriggio sarà dedicato alla conoscenza reciproca fra partecipanti e delle Reti che animano la Scuola: quali sono le loro peculiarità e quali i punti di convergenza?
I temi del secondo giorno, Autonomia e Autogoverno, saranno il fil rouge dell'intera giornata, declinati in diversi aspetti. Partendo da un'analisi sulla crisi economica e sistemica, seguiranno le presentazioni e il confronto di esperienze dirette di cambiamento, sia a livello economico che rispetto al tema dell'abitare - ecovillaggi e comunità di montagna - sia di autogoverno, guardando all'esperienza del popolo curdo. Tra i relatori della giornata, Serge Latouche e Luca Mercalli.
Mercoledì 27 sarà interamente dedicato a conoscere i luoghi della lotta No Tav e i suoi protagonisti. Una giornata in cammino tra storie di attivismo, natura e prelibatezze locali.
E dopo aver conosciuto la comunità locale, il giorno seguente propone un'immersione nel tema della comunità ad ampio raggio: dal concetto di comunità ai beni comuni, fino alle pratiche di economia solidale, di ecologia interiore, di autoproduzione e consapevolezza dei "consumatori".
La mattina del venerdì è il momento di raccogliere i feedback dei partecipanti e fare tesoro di riflessioni, bisogni e proposte dei singoli per capire dove e come mantenere una relazione sinergica tra gli attivisti e le Reti.
La scuola termina prima di pranzo e per chi vuole, può trattenersi l'intero fine settimana nella vicina Avigliana, dove si terrà la Festa Altra Velocità.
Date le finalità divulgative della scuola, il costo di partecipazione è minimo e relativo alle spese vive di organizzazione. Nessun relatore o organizzatore è retribuito.

 

fonte: https://www.terranuova.it/News/Ecovillaggi-e-cohousing/Fare-comunita-oggi-autonomia-ed-autogoverno