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Yes to Sustainability: incontro del Project Team ad Arterra

Dal 22 Novembre al 1 Dicembre 2022, il Project Team di Yes to Sustainability si è riunito in Spagna, nella comunità di Arterra Bizimodu, per una formazione ai futuri mentor e per il penultimo incontro del progetto di Strategic Partnership cofinanziato dal programma europeo Erasmus+ di cui RIVE è partner. 

Obiettivo del training era quello di preparare e formare mentors ed educatori a supportare e aiutare giovani ragazzi e ragazze ad organizzare scambi giovanili all’interno della rete di Yes to Sustainability. Il training ha integrato esperienze e valutazioni maturate in precedenti attività di prova e ha permesso di condividere le buone pratiche del mentoring con il supporto della rete e con le competenze del saper creare comunità.

Dario Ferraro e Stefanie Görisch, facilitatori del training, hanno usato lo storytelling e il modello del “Viaggio dell’Eroe” per definire chi è un mentor in senso lato e differenziare questo ruolo da quello dell’insegnante o del facilitatore. I partecipanti hanno condiviso buone e cattive esperienze vissute nei ruoli di mentors o di persone affiancate e hanno lavorato sulla motivazione e sulle attitudini positive necessarie per diventare dei buoni mentors.

Anche Clara Ruiz, una delle persone fondatrici del network di YTS, ha partecipato durante il training venendo in visita dalla vicina comunità di Lakabe, condividendo la storia della nascita di Yes To Sustainability e aiutando i partecipanti del training a riconnettersi alle intenzioni originali della rete e accendere di nuovo la fiamma di un progetto nato per creare opportunità e rendere gli ecovillaggi più accessibili ai giovani. 

Il training ha avuto anche l’obiettivo di creare linee comuni in aspetti avanzati di progettazione, preparazione, implementazione e valutazione di scambi giovanili sostenibili. In questo modo i partecipanti hanno avuto l’opportunità di esplorare la loro visione del futuro del network e di riflettere creativamente su ciò che li tiene motivati e legati ai propri obiettivi. 

Negli ultimi giorni del training i partecipanti hanno raccolto i risultati dei giorni trascorsi insieme, strutturando una proposta di modello di monitoraggio da offrire ad organizzatori di futuri progetti di scambi giovanili inerenti il tema della sostenibilità, con i quali potranno condividere le esperienze e competenze sviluppate in questi anni di preparazione. 

Appena dopo la fine del training, molti dei partecipanti sono rimasti ad Arterra per il quinto Transnational Meeting per lavorare su diversi aspetti strutturali del progetto e definire la nuova struttura del network da adottare in futuro. Grazie a questa occasione d’incontro è anche stato possibile definire i primi passi per l’organizzazione dell’ultimo incontro di progetto che si terrà la prossima primavera in Olanda. 

Questo progetto della durata di più di due anni si avvicina dunque verso la fine; tutti i partner si possono rendere conto della forte spinta data alla rete di Yes to Sustainability nel coinvolgere molti giovani all’interno della sua struttura e nelle decisioni da prendere, nel raggiungere un numero consistente di organizzatori di scambi giovanili e nel permettere che questi avviino nuovi progetti legati al tema della sostenibilità.

La prossima primavera si cambierà certamente pagina nella storia di Yes To Sustainability che continuerà comunque nella sua missione di creare opportunità di formazione per giovani all’interno di ecovillaggi e progetti sostenibili. Tenete quindi sempre un occhi il sito yestosustainability.org per essere sempre aggiornati sulle ultime novità!

di Alice Quattrocchi

From Grey to Green: Youth Exchange in Solvenia

Settembre è stato un mese impegnativo per “Gaia Terra” che ha ospitato uno Youth Exchange e partecipato come partner ad altri 2 progetti Erasmus+.

In questo breve articolo voglio raccontare l'esperienza vissuta nello Youth Exchange “From Grey to Green” che si è svolto in Slovenia tra il 3 ed il 10 settembre. Organizzato dall’associazione “Veles”, in collaborazione con “Yes to sustainability” e “Movit”, ospitato presso la fattoria “Metta Metta”, a Frankolovo (Slovenia).

Gaia Terra in questo progetto ha avuto il piacere di partecipare come partner sender, selezionando 4 candidati ed uno Youth Leader italiani. Nel pieno spirito che contraddistingue gli scambi giovanili europei in questo progetto hanno collaborato diverse nazioni (Italia, Slovenia, Croazia, Serbia, Spagna). La partnership è stata piacevole, attiva e produttiva. Nei pochi mesi prima dello scambio l’eccitazione tra gli organizzatori e gli Youth Leader ha permesso di creare diverse attività che sono poi state presentate e svolte insieme ai 25 giovani partecipanti al progetto.

 Lo Youth Exchange

Appena arrivati a Metta Metta era gia’ famiglia! La struttura ospitante ci ha accolto con entusiasmo. Ci siamo trovati immersi nella natura delle montagne slovene, ospiti di questa piccola realtà contadina ed ecologica, una delle prime case di paglia costruite in Slovenia con un fienile ristrutturato ed attrezzato ad ospitare eventi come il nostro. La cucina vegana: TOP!! Trovarsi con gli organizzatori e con gli Youth Leaders è stato intesa dal primo momento, come se avessimo collaborato da sempre.

Ma veniamo al sodo!

Le giornate si sono susseguite introducendo i partecipanti ad attività di servizio e di vita quotidiana, energizzers, varie attività di gruppo e team building, di dibattito e condivisione di conoscenze. La fattoria ha permesso di metterci in gioco e fare esperienza in alcuni importanti aspetti pratici di una vita più ecologica e sostenibile: orti sinergici, compost toilet, cucina vegana, bio-costruzioni. Pratiche semplici ma di grande impatto (per esempio come utilizzare il calore creato da una compost toilette per scaldare l’acqua della doccia, quale utilità hanno le aiuole rialzate in orto, ecc.).

Le attività di gruppo e di condivisione delle conoscenze hanno visto protagonisti i singoli gruppi nazionali. In giorni diversi ciascuna nazione si è alternata a guidare e coinvolgere i giovani a partecipare attivamente ed apprendere in modalità non-formale e divertente una delle 4 dimensioni della sostenibilità: economica, culturale, sociale ed ecologica.

Durante le serate ed il tempo libero abbiamo vissuto delle piacevoli attività di gruppo: passeggiate, balli, musica, canti e giochi per rilassarci e permettere ai partecipanti di interagire e conoscersi meglio. Una delle giornate è stata passata a Veles, una realtà ecologica non lontana da Metta. Veles è stata interessante soprattutto per la bellezza del posto, degli orti e la ricchezza tecnica e culturale racchiusa nelle diverse tecniche di bioedilizia utilizzate per ristrutturare gli edifici della proprietà.

Grande importanza ha avuto la convivenza ed il tempo passato insieme tra giovani di diverse nazioni e culture. Nell’arco di una settimana abbiamo creato una piccola comunità, uno spazio sicuro dove condividere momenti piacevoli e meno piacevoli, ma sempre con attenzione all’ascolto, mantenendo un'atmosfera inclusiva e di cura gli uni verso gli altri.

Da parte mia è immensa la gratitudine ai programmi Erasmus+ ed alle opportunità che gli Youth Exchange, interamente finanziati dalla comunità europea, offrono a giovani ed organizzazioni di diffondere i valori europei! Non è sempre facile rispondere alla domanda “che cos’è un Ecovillaggio?”, da parte di chi non ne ha mai sentito parlare e l’impressione a volte è quella di vivere in luoghi nascosti e contraddittori. Quest’esperienza invece mi ha dato forza ed entusiasmo nel vedere e riconoscere quante realtà simili a Gaia terra stiano prendendo forma. Benché siano realtà molto diverse fra loro sono spesso tutte legate da un forte desiderio di vivere in armonia con l’ambiente circostante, ma soprattutto una grande attenzione e cura alle relazioni umane, proprio quelle che ci hanno permesso di vivere dei giorni indimenticabili al campo.

 Sono già passate quattro generazioni da quando l’Europa e i suoi cittadini cercano nuove vie e strade per una collaborazione armoniosa in diversi campi del vivere. Durante questi giorni ho visto collaborare associazioni e Youth Leader provenienti da tanti paesi diversi e tutti uniti dal desiderio di contribuire alla costruzione di una nuova Europa, la nostra Europa, che noi vediamo più verde e resiliente. Una nuova cultura europea, più consapevole e connessa a livello umano.

 

Concludo riportando il pensiero di uno dei partecipanti:

"For me it was, above all, a reconnection with my own body and emotions: the feeling of the earth and the grass under my bare feet, the warmth of many hugs, and the joy of countless spontaneous smiles. I will always cherish the connections with the amazing people I met through this youth exchange, and I am looking forward to many more of such enriching experiences”.

Ci vediamo al prossimo progetto Erasmus+,

Dani

Youth Exchange: l’esperienza estiva al ZEGG

Qual è l’insegnamento più prezioso che mi porto a casa da questa esperienza? 

“L’amore, nella sua forma più pura, non ferisce, ma guarisce. Ed io sono decisa a dare, difendere e diffondere questo amore, attraverso le mie relazioni personali e l’attivismo politico”

Polly Redpath

 Dal 17 al 29 di Agosto nella comunità di ZEGG in Germania, ha avuto luogo lo Youth Exchange “Youth on Earth – Yes we (c)are”. E’ stata la quarta edizione di questo progetto che ha raccolto un gruppo di giovani da Germania, Italia, Francia e Spagna. Lo scopo è stato creare insieme uno spazio sicuro, uno spazio di fiducia, autenticità, amore, sensualià, supporto reciproco e rispetto, dove ciascuno di noi potesse ricercare la propria verità interiore e fare esperienza di sé come parte di un gruppo. 

 

Durante le mattinate di questi dodici giorni, abbiamo aiutato la comunità nei lavori di routine, ci siamo presi cura dell’orto e della manutenzione delle strutture, abbiamo fatto le pulizie, aiutato in cucina e altro ancora, imparando la storia di questo luogo e condividendo il nostro tempo e le nostre storie con i suoi abitanti. 

Come riassumere la nostra esperienza di Youth Exchange in ZEGG? 

 “E’  molto difficile riassumere questa esperienza, proprio perchè tutto ciò che abbiamo imparato ci è rimasto addosso invadendo la nostra vita di tutti i giorni. Possiamo iniziare dicendo che siamo stati in un luogo speciale: ZEGG è una comunità piena di amore e rispetto, e ogni persona che si trova lì è pronta ad ascoltare l’altro e a riflettere su di sè. 

Durante una normale giornata durante questo Youth Exchange, mangiavamo i deliziosi frutti del loro orto e imparavamo come prenderci cura delle piante, delle radici, degli alberi da frutto e così via. Avevamo poi l’opportunità di concentrarci costantemente su noi stessi e il gruppo, senza essere distratti dal mondo digitale. 

Dopo pranzo, imparavamo insieme ad utilizzare fantastici strumenti per aumentare la nostra consapevolezza, per esempio mettendo a fuoco le nostre “scatole” (pattern comportamentali che tendiamo ad usare per sentirci più sicuri di noi stessi di fronte agli altri nascondendo i sentimenti e i pensieri che si celando in profondità) e permettendo agli altri di vedere la nostra essenza più vera e pura, oppure riconoscendo come il nostro sistema neurale reagisce in diverse circostanze, imparando a dare e ricevere dei “No”, o esplorando il concetto di consenso attraverso i nostri corpi. 

"Gli insegnamenti teorici e pratici che abbiamo ricevuto hanno avuto un impatto emotivo e cognitivo su di noi e durante tutto il processo siamo stati sostenuti delle facilitatrici e dal gruppo dei Youth Leaders. Grazie a loro siamo stati in grado di integrare queste esperienze e siamo diventate più libere di esprimere ciò che realmente siamo e di farci meravigliare dalle altre creature. Essere presenti a sé stessi e agli altri è ciò che permette una profonda e autentica connessione, connessione che è alla base di una vera transizione ecologica.  Questa esperienza ha cambiamo tutte le nostre vite. Non dimenticheremo mai questi giorni e le splendide esperienze che abbiamo fatto a ZEGG. Grazie.”

Andrea Garcia Zurita

“Grazie, per la presenza e il sostegno durante processi difficili, e per l’opportunità di scoprire cosa significa condividere in gruppo durante un Forum. E grazie per avermi spinto fuori dalla mia zona di comfort."

Francesca Bastianello (Fra)

Qual è l’insegnamento più prezioso che mi porto a casa da questa esperienza? 

“Che non sono solo con i miei dubbi e le mie paure e questa consapevolezza mi rende forte di fronte ad esse e capace di affrontarle.” 

Luca Miralles Dessloch

“Il mondo offre più possibilità di quanto potremmo pensare. Non c’è bene e male, ognuno merita di essere amato e rispettato. Prenditi il tuo tempo, rispetta i tuoi confini e quelli degli altri. Ascolta e presta attenzione. Ho imparato a prendermi cura della mia parte dipendente, anche lei è parte di me. Ho imparato ad aprire la mia mente a ciò che ancora non comprendo, non ho bisogno di avere paura.”

 Julia Santana Andreo

“Ad essere onesta con me stessa e a comunicare quali sono i miei confini, i miei desideri e ad esprimere il mio consenso… ti fa sentire così libera e potente! Non ho parole per esprimere quanto sia grata per questa esperienza, ma una cosa è certa: avete cambiato la mia vita, mi avete mostrato una strada che prima non vedevo. Spero si possa capire quanto enorme sia tutto ciò!”

Franziska Simon